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In pratica manca solo la squadretta delle vele, tutto il resto è al suo posto, almeno all’interno.

Poi dovrò’ fare le vele, che ho già disegnato, usando la forma di un amico. Ma tanto per quello c’è tempo, il laghetto è ancora in gran parte ghiacchiato e quindi bisogna aspettare. (no, farla andare nella vasca da bagno non è una bella idea… ;-) )

 

 

Operazione Footy World Cup 2012 iniziata… speriamo bene…

 

Altra puntata di ITA39. Il bulbo è stato montato. Manca da rifinire il filetto dell’incollaggio. Poi, se le temperature salissero qualche grado sopra lo zero (dal -x con x > 5) magari si riuscirebbe anche a verniciare…

 

Preso dal classico prurito alle mani, mi sono messo di buona lena per cercare di mettere in acqua la nuova footy il prima possibile. Dopo un paio di sere di lavoro, sono arrivato al punto di dover mettere in acqua la barca per le verifiche statiche. Significa che a parte qualche piccolo dettaglio, tutto il resto è almeno montato, pur mancando ancora il bulbo, che verrà posizionato dopo le prove in acqua.

Poi mancano le vele, ma a questo punto comincio a vedere il giorno del varo

 

 

Dopo un po’ di conti, ho finalmente definito il peso di massima del bulbo di ITA39.

Facendo conto che la barca senza bulbo e vele ma con tutto il resto (servi, ricevente, pile, deriva, timone, albero e i due boma) pesa circa 190 grammi, ho deciso di fare un bulbo di circa 260 grammi. In questo modo dovrei stare vicino al limite inferiore del peso di progetto, che varia tra i 480 e i 500 grammi e nel contempo mi sono lasciato qualche decina di grammi per le ultime cose e le vele. In ogni caso dovrei avere una barca con più del 50% del peso concentrato nel bulbo, il che non mi sembra male.

Con il senno di poi, avrei potuto fare anche meglio, lo scafo è venuto un pelo pesante, e tutto il lavoro fatto successivamente ha aggiunto inutili grammi, avrei potuto rifinire meglio lo stampo maschio.  Vedremo come va, sembra promettente ed in ogni caso ci sono già delle alternative in fase di progetto e di realizzazione.

L’idea è di finirla entro Gennaio, in modo da potere fare dei test comparativi con la Razor ed eventualmente avere del tempo per fare le modifiche prima dell’inizio del prossimo campionato.

 

Ita-39 è finalmente in fase di allestimento. L’albero e tutto il resto dell’attrezzatura sono pronti, lo scafo ed il timone sono rifiniti e pronti per la verniciatura. A questo punto posso montare tutto per verificare i pesi e l’assetto, e soprattutto per vedere quanti grammi posso mettere nel bulbo, che progetterò con BulbCalculator (così lo testo pure sul campo). Il peso di progetto della barca è tra i 480 e 500 grammi e la mia idea sarebbe di realizzare un bulbo che sfrutti tutti i grammi disponibili, arrivando così al limite superiore di peso. Un calcolo preliminare indica che il bulbo dovrebbe superare abbondantemente i 250 grammi, sarebbe bello riuscire a concentrare nel bulbo più del 50 % del peso totale della barca.

 

Finalmente, dopo troppo tempo, sono riuscito a rimettere mano alla nuova ITA39. Il disegno è mio, quindi spero vada bene. Appena riavuta tra la mani, avevo deciso di alleggerire un po’ la struttura, visto che immaginavo che la coperta e il supporto multiplo per l’albero pesassero un po’ troppo. In effetti sostituendo la coperta di balsa impregnata con una coperta in tessuto di vetro (senza il controtelaio di prima) e realizzando un nuovo supporto per l’albero, questa volta di una sola posizione ed in carbonio, ho risparmiato diversi grammi. Ora la barca, con coperta, piastre per tutta l’elettronica e deriva pesa meno di 90 grammi. Si poteva fare meglio probabilmente, ma va bene cosi’.

Dopo una chiacchierata con un amico, ho anche deciso che l’albero puo’ essere tranquillamente più sottile, così al posto di un tubetto di carbonio 6×1  sono passato ad un tubetto di carbonio HT da 5×0.7 (ma forse potevo arrivare a 4)

Dopo aver effettuato i lavori di sostituzione, ho cominciato a prendere in mano l’albero. Ho preparato il supporto per il boma ed il vang: in tutto neppure un grammo.  I boma sono già pronti, le uniche cose da decidere sono come fare e’ il vang, che deve essere regolabile, e come attaccare il fiocco all’albero

Purtroppo temo che mancherò l’obbiettivo di metterla in acqua all’inizio di Dicembre, per poter fare poi delle prove ed eventuali sistemazioni, e visto come si sta mettendo la situazione, penso che se riuscissi a metterla in acqua prima di fine anno sarebbe già un bel risultato.

Considerando che comunque userò un gioco tradizionale con fiocco e randa, dovrebbe essere più veloce della razor, e dovrebbe anche riuscire a fare un angolo migliore di bolina.

La razor poi sarà oggetto di un paio di modifiche, ma di questo ne parlerò più avanti.

 

… e non sentirli…

 

Ieri mi sono giocato la possibilità di vincere il campionato delle footy per il 2011. La razor con la nuova vela andava bene, ma ha dimostrato ancora una volta che con venti leggeri non è molto performante, probabilmente perchè con la vela troppo piccola. Si potrebbe rimediare facendo una vela un po’ più grande, ma al momento non ne ho l’interesse, mi conviene continuare a costruire la barca nuova e tenere il razor come barca lepre.

Per quest’anno è andata così, mi accontento del secondo posto e ci riprovo l’anno prossimo, magari con una barca migliore.

 

In vista della 5° e ultima regata della Footy Cup ho rifatto la vela a Ita-12, anche perchè dopo l’ultima regata a Giugno era in condizioni penose e probabilmente ormai mi penalizzava.

Questa volta nessun materiale strano, ho usato un semplice pezzo di tessuto da aquilone, delle stesse dimensioni della vela vecchia (cosa che dovrebbe comportare un comportamento molto simile se non identico), alcuni pezzetti di nastro telato come rinforzo nei punti caldi, e due stecche.

Niente di speciale, se non fosse che le stecche, al posto di essere incollate, sono inserite in una tasca dello stesso materiale cucita sulla vela. Questo dovrebbe avere alcuni vantaggi immediati:

  • una vela più morbida, la cui forma è dovuta solo alle stecche
  • non si dovrebbe deformare per ritiri o altro da parte dell’adesivo
  • possibilità di regolare al volo le stecche: essendo in una tasca, cambiarle è una questione di pochi secondi
  • è più leggera: è vero che il materiale di prima era estremamente leggero, ma con tutti i rinforzi necessari, si era appensatita di parecchio.
  • è fatta meglio: e qui è solo esperienza ovviamente

Anche questo è un mezzo esperimento in vista del nuovo scafo per l’anno prossimo comunque, e visto che per vincere questa Footy Cup devo inventare qualcosa partendo svantaggiato (1 o 2 punti dietro il primo a causa delle due regate saltate) ho pensato che visto che la vela andava rifatta, tanto valeva vedere se si riusciva a fare qualcosa di performante e se le soluzioni che ho pensato sono buone.

Per il resto, ormai, devo solo caricare le batterie e sperare

 

In attesa di altro, mi sono rimesso ad esibirmi nella cucina alcolica.

Questo volta i tentativi sono con uva e varia frutta secca. La ricetta è ovviamente banale: basta prendere un vaso, mettere dentro la frutta, riempire di grappa e chiudere il vaso.

Ho quindi fatto un vasetto di uva sotto grappa (cosa importantissima: bisogna lasciare un pezzetto di picciolo all’acino) approfittando di un’uva nera molto soda, prima ancora di andare in ferie.

In seguito, tornato dalle ferie, ho fatto un vaso di frutta secca mista, sempre sotto grappa.

Adesso c’è da aspettare Natale per aprire i vasi e assaggiare

 

 

E così alla fine sono riuscito a finire il porting di bulbcalculator, dopo anni diversi anni di lavoro. Non che ci abbia impiegato cos’ tanto, ma il tempo era quello che era. In più ovviamente nel mezzo ho fatto un po di altre cose. Tutto sommato però l’importante è esserci riuscito.

A questo punto posso cominciare a pensare a come evolverlo. Suggerimenti ?

Si può scaricare dal sito su gitorious

 

 

Già, il quarto è passato ed è fallito miseramente.

Vabbè, in ogni caso i piani sono cambiati. Ita-39 iniziarà la sua storia a settembre, al momento quella che doveva essere ita-39 è in realtà un esperimento in cui ho preso le fiancate della Razor3e ho disegnato un fondo tondo (usando un bicchiere come guida, una cosa assolutamente scientifica e attentamente calcolata :-D ), utilizzando le stesse appendici della Razor3.

L’idea è di vedere se viene fuori qualcosa di più performante della Razor3 che uso adesso, usando la barca come banco prova per alcuni esperimenti che vorrei fare, non necessariamente in ordine:

  • usare un gioco di vele con randa e fiocco
  • avere una prua un pelo più sottile
  • spostare decisamente i pesi verso poppa
  • usare un bulbo più sottile (e conseguentemente più lungo) con una forma calcolata correttamente con un software adatto (BulbCalculator, la cui versione 2 vedrà la luce a giorni)
  • provare ad usare una versione più allungata della vela attuale

Nel caso dovesse essere pronta (cosa di cui dubito, ma chi lo puo’ dire) prima dell’ultima regata della Footy Cup e nel caso in cui si sia dimostrata più performante della barca attuale, potrei anche provare a portarla in regata a Settembre, usandola poi come barca lepre per la barca ufficiale per il 2012 e mandando in pensione la gloriosa Razor3 attuale.

 

Continua la saga dell’Ice. Sono al terzo tentativo di fare lo stampo. Dopo vari tentativi con l’espanso, sono tornato alle abitudini iniziali, quindi legno ed ordinate. E adesso vediamo come va.

 

Sono finalmente riuscito a chiudere la prima panca dell’argie 10 che sto costruendo. Il lavoro è stato più complicato del previsto, dato che è stato fatto in troppe volte causa mancanza cronica di tempo.
In ogni caso l’importante è essere arrivato a questo punto. La prossima è la panca che contiene la scassa della deriva.

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