Finalmente, dopo troppo tempo, sono riuscito a rimettere mano alla nuova ITA39. Il disegno è mio, quindi spero vada bene. Appena riavuta tra la mani, avevo deciso di alleggerire un po’ la struttura, visto che immaginavo che la coperta e il supporto multiplo per l’albero pesassero un po’ troppo. In effetti sostituendo la coperta di balsa impregnata con una coperta in tessuto di vetro (senza il controtelaio di prima) e realizzando un nuovo supporto per l’albero, questa volta di una sola posizione ed in carbonio, ho risparmiato diversi grammi. Ora la barca, con coperta, piastre per tutta l’elettronica e deriva pesa meno di 90 grammi. Si poteva fare meglio probabilmente, ma va bene cosi’.
Dopo una chiacchierata con un amico, ho anche deciso che l’albero puo’ essere tranquillamente più sottile, così al posto di un tubetto di carbonio 6×1 sono passato ad un tubetto di carbonio HT da 5×0.7 (ma forse potevo arrivare a 4)
Dopo aver effettuato i lavori di sostituzione, ho cominciato a prendere in mano l’albero. Ho preparato il supporto per il boma ed il vang: in tutto neppure un grammo. I boma sono già pronti, le uniche cose da decidere sono come fare e’ il vang, che deve essere regolabile, e come attaccare il fiocco all’albero
Purtroppo temo che mancherò l’obbiettivo di metterla in acqua all’inizio di Dicembre, per poter fare poi delle prove ed eventuali sistemazioni, e visto come si sta mettendo la situazione, penso che se riuscissi a metterla in acqua prima di fine anno sarebbe già un bel risultato.
Considerando che comunque userò un gioco tradizionale con fiocco e randa, dovrebbe essere più veloce della razor, e dovrebbe anche riuscire a fare un angolo migliore di bolina.
La razor poi sarà oggetto di un paio di modifiche, ma di questo ne parlerò più avanti.