Questo breve documento spiega (o almeno ci prova) i passi necessari per far funzionare questa scheda PCMCIA wireless sotto Linux, più precisamente sotto una Debian Etch.Situazione di partenza:
- laptop Dell Inspirion 8100
- Debian Etch (testing) installata e funzionante
- Access Point della Netgear (che fa anche da modem ADSL, router e quant’altro)
Una prova che ho fatto subito è stata quella di installare la scheda sotto WinXP. Anche se sembra un controsenso, si ha il vantaggio di verificare che la scheda funzioni correttamente. Sulla confezione infatti c’è un bel logo “Designed for WinXP” e di sicuro se dite al rivenditore che non funziona sotto Linux, vi fa storie. La prova ovviamente la si può fare su qualsiasi laptop che abbia su WinXP, mica necessariamente il nostro. E ora si comincia. La scheda, come mostra il comando
lspci -v
risponde a questi dati:
07:00.0 Ethernet controller:
Atheros Communications, Inc. AR5212 802.11abg NIC (rev 01)
Subsystem: D-Link System Inc D-Link AirPlus DWL-G650 Wireless Cardbus Adapter(rev.C)
Flags: bus master, medium devsel, latency 168, IRQ 10 Memory at f6000000 (32-bit, non-prefetchable) [size=64K]
Capabilities: [44] Power Management version 2
che significa che bisogna lanciarsi nel fantastico mondo di MadWifi, progetto che sta implementando il supporto per i chipset Atheros. Vi rimando al loro sito per l’elenco delle schede supportate.Dal loro sito ci sono da scaricare i sorgenti, io ho preso l’ultima stabile, la 0.9.2.Una volta scaricati i sorgenti, possiamo cominciare a sporcarci le mani
Compilare il kernel
La prima cosa in assoluto da fare, anche prima di scaricare i sorgenti di MadWifi, è ricompilare il kernel per includere il supporto Wireless, il supporto alla crittografia e alla sysctl. Le opzioni sono queste:CONFIG_CRYPTOCONFIG_SYSCTLCONFIG_NET_RADIOCONFIG_NET_WIRELESSPer il resto dei requisiti necessari, vedete alla pagina dei requisiti del progetto. Personalmente uso un 2.6.15.3 compilato dai sorgenti presi da www.kernel.org Se preferite usare il sistema Debian per compilare il kernel non c’è problema, la Etch fornisce anche il pacchetto madwifi-source, ma non ho provato. Una volta ricompilato il kernel, lo installiamo e riavviamo il sistema. La ricompilazione del kernel è necessaria solo se quelle opzioni non sono attive, se le avete già potete evitare questo passo.
Compilare MadWifi
Questo passo è molto semplice. Una volta scompattati i sorgenti, si entra nella directory e si lancia il comando make.Dato che MadWifi usa l’infrastruttura di configurazione del kernel per compilarsi, vi conviene usare il comando make KERNELPATH=[path per i sorgenti del kernel]in questo modo siete sicuri che troverà tutto quello che gli serve. Se la compilazione finisce bene, basta dare un belmake installe tutto il necessario verrà installato. A questo punto il documento per i Newbe sul sito di MadWifi, fa eseguire un po’ di test, che dovete eseguire se non conoscete i dati della rete Wireless (SSID e crittografia). Tra parentesi, la prova sotto XP serve anche a questo: a recuperare i dati che ci servono.
Configurare l’interfaccia
Una volta caricato il modulo ath_pci (più tutti quelli che si porta dietro lui) possiamo cominciare a configurare l’interfaccia. Sulla Debian, tutte a quanto ne so, il file che definisce le interfacce di rete è /etc/network/interfaces Dopo aver fatto una copia di backup, lo possiamo aprire con il nostro editor preferito per inserire i dati di questa nuova interfaccia.Nel mio caso, il blocco da inserire è stato questo:
iface ath0 inet dhcp
wireless-essid [mio ssid]
wireless-key [mia pwd in hex]
dove ath0 è l’interfaccia che crea il modulo ath_pci, e la stiamo impostando come interfaccia di rete (inet) e in dhcp. Con man interfaces ottenete una spiegazione dettagliata di tutte le opzioni possibili nel file.Nota: io ho usato il DHCP perchè il mio Access Point fa anche da server DHCP, è ovvio che se non avete un server DHCP sulla rete, la configurazione sopra va modificata in qualcosa del genere:
iface ath0 inet static
address [ip che deve prendere la macchina]
netmask [vostra netmask]
wireless-essid [mio ssid]
wireless-key [mia pwd in hex]
Se la volete attivare automaticamente ad ogni avvio, non dimenticatevi di aggiungere l’ath0 sulla riga “auto”, normalmente la prima. Due parole sulle opzioni wireless* che ho usato.Dato che uso una connessione crittografata, l’opzione wireless-key serve a specificare la password per la connessione. Per sapere come ottenerla, dovete consultare la documentazione del vostro Access Point.L’opzione wireless-essid specifica l’SSID della rete (un po’ come il gruppo nella rete M$) e conviene impostarlo sempre. Anche qui, per sapere come fare, dovete consultare l’interfaccia del vostro Access Point.Queste due opzioni sono necessarie per evitare di dover usare il comando
iwconfig ath0 key [mia pwd in hex]
ad ogni riavvio della macchina.A questo punto, se tutto va bene, riavviando la rete, dovreste avere attiva la scheda, con tutti e due i led verdi che lampeggiano insieme, indicando che la scheda sta lavorando.In caso di problemi, potete fare riferimento alla guida ai problemi del progetto MadWifi. L’unico problema che ho avuto io è stato quello dell’autenticazione, per il resto è filato tutto liscio.