Jul 132011
 

Continua la saga dell’Ice. Sono al terzo tentativo di fare lo stampo. Dopo vari tentativi con l’espanso, sono tornato alle abitudini iniziali, quindi legno ed ordinate. E adesso vediamo come va.

 Posted by at 3:48 pm  Tagged with:
Jul 042011
 

Le lame dei taglierini si riescono a riaffilare abbastanza bene con la cote, la pietra per affilare i normali coltelli. Utile quando si deve tagliare molto espanso o materiale che usura velocemente il filo della lama.

 

Jun 202011
 

Ieri ho corso la terza regata del campionato footy, risultato: 13 primi posti, 2 secondi posti ed 1 terzo posto. Fa una certa impressione scartare un terzo ed un secondo posto come risultati peggiori. Ovviamente i miei compagni di merende non l’hanno presa molto bene… :-D

Devo fare i complimenti a Roberto che mi ha fatto sudare qualche arrivo, anche se notavo che alla fine se partivo bene E non facevo stupidate, allora la vittoria era praticamente certa, se partivo male/tardi o facevo qualche stupidata, allora la vittoria me la dovevo guadagnare lottando.

Purtroppo Livio ha perso la barca, affondata più velocemente del Titanic :-(

Sempre ieri ho dato via lo scafo praticamente finito della footy che stavo facendo e ho avuto lo stampo maschio della ICE, che diventerà la mia footy per l’anno prossimo.

May 232011
 

Ieri si è corsa la seconda regata del campionato Footy e sono riuscito a vincerla con 9 primi, 3 secondi, 2 terzi e 2 quarti posti (scartati) su un totale di 16 prove.

Che dire, la giornata è stata bella, la nuova barca di marco (una Ice) non mi è sembrata molto performante, anche se in alcune condizioni non andava male, quasi quasi gli potrei chiedere uno stampo o farmelo. Invece chi mi ha dato molto filo da torcere è stato Roberto, che è riuscito ad arrivarmi sempre molto vicino. Direi che è ora di mettere in acqua la nuova footy, sperando che vada

 Posted by at 2:03 pm  Tagged with:
May 172011
 

E così ita-39 sta procedendo verso la data del varo (data che ancora non è stata stabilita). Lo scafo è stato stuccato, la coperta è in attesa della seconda mano di resina, il timone è a posto, l’albero è in lavorazione. Il grosso punto interrogativo è come fare lo snodo del boma della randa con il relativo vang.

L’idea di base è di usare dei pezzetti di basetta millefori ma non ho ancora trovato un modo di fare una cosa decente, anche considerando che il boma sarà di carbonio da 2 o 3 mm e quindi non c’è molto da poter lavorare. Un’idea che mi sta passando per la testa è di fare il vang con un cordino al posto di farlo rigido, ma non sono sicuro che funzioni veramente, anche se un precedente tentativo aveva funzionato.

Ormai credo che il 22 (ad Avigliana) la barca nuova non ci sarà, sperando che la Razor3 continui ad andare bene, ma conto a questo punto di metterla in acqua a Giugno.

 Posted by at 12:08 pm  Tagged with:
Apr 142011
 

Il buon Flavio mi ha assegnato un nuovo numero velico, ITA-39, per la nuova footy che ho in cantiere. Il nome della barca non è ancora deciso, ma la costruzione prosegue.

Al momento sto lavorando alla finitura della deriva e del timone. In particolare la deriva è un passaggio fondamentale in quanto sia la piastra di supporto per l’albero che l’alloggiamento delle batterie poggiano su di essa. In questo modo c’è il vantaggio di avere un blocco monolitico per deriva e albero e di concentrare i pesi al centro, cosa che spero riduca un po’ il beccheggio.

Una volta montata la deriva, posso montare tutto il resto e posso finalmente chiudere la barca, sperando di riuscire a metterla in acqua per la prossima regata (che si disputerà il 22 Maggio)

 Posted by at 10:19 am  Tagged with:
Apr 012011
 

E così Domenica scorsa si è svolta la prima regata del campionato 2011 delle Footy. La mia Razor3 si è dimostrata ancora una volta una barca veloce, almeno rispetto a quelle in acqua, ma mancavano sia il buon Claudio che Mario e Monica, gli unici secondo me con delle barche veloci (soprattutto Claudio che ci ha massacrato tutti).

Sfidando la pioggia e i buchi di vento, siamo riusciti a fare sette regate, ho fatto 5 primi posti, 1 terzo posto ed 1 sesto posto (fortunatamente scartato, ma alla fine tutti abbiamo avuto almeno un sesto posto da scartare).

Così mi sono portato a casa una bottiglia di Freisa e la consapevolezza che al momento il barchino è ancora competitivo, anche se devo ammettere che gli altri sono migliorati parecchio in termini di prestazioni. Le regate infatti non le ho vinte tutte facilmente e molte volte si è arrivati quasi sul filo del rasoio. E la cosa mi ha fatto divertire un sacco.

Adesso vedremo alla prossima regata, sperando di riuscire a mettere in acqua la barca nuova, anche se poi alla fine non è così urgente :-)

Mar 232011
 

In vista dell’inizio del campionato 2011 delle Footy, ieri sera ho rimesso mano alla Razor 3 per apportare le modifiche che avevo a suo tempo previsto:

  1. Sostituzione pacco batterie: sono passato dalle classiche ministilo a delle 2/3 AAA, sperando di aver fatto bene i pacchi. Peso risparmiato 25 grammi
  2. Sostituzione servo timone: da HS81 a HS55, dovrebbe bastare. Peso risparmiato circa 10 grammi
  3. Eliminazione interruttore: sostituito da un filo in coperta. Peso risparmiato 8 grammi

Il totale sono circa 40 grammi, quindi la barca passa da 470 grammi a 430, con 210 grammi di piombo, con un alleggerimento di quasi il 10%. Sarebbe interessante mettere quei 40 grammi nel piombo, ma temo di non averne il tempo, e poi la nuova footy scalpita.

Ad ogni modo, Domenica vedrò le i lavori sono stati utili o meno.

 

 Posted by at 9:54 am  Tagged with:
Mar 142011
 

Un aggiornamento veloce: ho stampato la coperta della nuova footy. Stasera conto di estrarla dallo stampo per vedere com’è venuta. Se è venuta bene, è un bel passo in avanti.

 Posted by at 12:20 pm  Tagged with:
Mar 092011
 

Mentre lo stampo della coperta sta asciugando, ho messo mano alla parte elettronica della nuova footy.
Ho preparato infatti 3 pacchi batteria usando delle ministilo formato 2/3 di AAA per un peso totale del pacco di circa 40 grammi, con un risparmio di una ventina di grammi sul pacco di ministilo classiche. L’unico problema è che sono pacchi da 500 mA invece che da 900, quindi sarò costretto ad almeno un cambio di batterie durante la giornata.
Già che avevo il saldatore in mano, ho anche preparato il nuovo interruttore basandomi su un’idea trovata sul forum di barone rosso, che utilizza un plug tipo quello del servo al posto di un normale interruttore da modellismo con un risparmio di peso e di spazio (che sulle footy è sempre poco).

L’altro lavoro che ho iniziato è quello di preparare il layout dei servi e della ricevente nella barca. L’idea è quella di ridurre al minimo l’apertura sulla coperta tenendo i due servi in posizione centrale e sullo stesso livello, con le batterie tra di essi e la ricevente un po’ più a prua. Questo obbliga ad avere due aperture sulla coperta per l’uscita delle scottine delle vele, ma contemporaneamente offre una miglior regolazione dell’apertura delle vele, essendo comandate da due braccetti diversi. Volendo si può anche pensare di fare un’apertura unica che comprenda anche la losca del timone, ma su questo devo fare ulteriori verifiche.

 Posted by at 10:35 am  Tagged with:
Mar 072011
 

Sfidando la giusta ira della moglie (per il casino fatto in cucina), nel fine settimana ho fatto anche lo stampo per la coperta, con il solito metodo della ceramite, che in questo momento si sta asciugando vicino ad un calorifero.

A differenza dell’altra volta però, questa volta ho usato un approccio misto ceramite/gesso, in modo da rendere il lo stampo più economico alleggerendolo con dei ritagli di espanso. Il risultato è uno stampo più leggero e spero ugualmente stabile.

Lezioni imparate questa volta: la ceramite indurisce anche al freddo, come il gesso del resto. Conviene mettere un maglione in più e fare questo lavoro sul balcone piuttosto che far incavolare la moglie :-D

 

 Posted by at 4:02 pm  Tagged with:
Mar 022011
 

E così, dopo un week-end abbastanza intenso dal punto di vista lavori sulla barca, ecco che posso finalmente ammirare il risultato di tanti sforzi: il primo scafo della footy 2011.

come pesi ci siamo, sono 31 grammi compreso il supporto per la deriva, incollato a bagnato su bagnato durante la laminazione avvenuta nello stampo in ceramite (di cui parlerò più avanti).  Sono stati utilizzati 4 strati di tessuto di vetro, 1 da 27 grammi (quello esterno) e 3 da 42 grammi, e lo scafo sembra abbastanza robusto. Dato che servocomandi e tutto il resto staranno in una specie di vaschetta ricavata dalla coperta, lo scafo si può dire pronto, a meno della consueta carteggiata di preparazione alla verniciatura, che verrà fatta un volta montata la coperta stessa.

L’obbiettivo sarebbe di avere uno scafo completo di elettronica e tutto il resto (bulbo escluso) sotto i 200 grammi, in modo che pur rimanendo nel dislocamento di progetto, tra i 480 e i 500 grammi, sia possibile arrivare tra i 280 e i 300 grammi di bulbo.

Nell’attesa della catalizzazione della resina, ho anche messo mano a deriva e timone, sagomandoli a misura. In questo modo sono tutti e due pronti per la laminazione, che avverrà con la “nota” tecnica del sottovuoto dei poveri che ho già testato con successo. La deriva è in balsa da 2 mm, su cui verranno laminati 2 strati di tessuto da 80 grammi, mentre il timone è in balsa da 3 mm, su cui verrà laminato uno strato da 27 non tanto per aumentarne la rigidità ma quanto per renderlo impermeabile. Volendo si potrebbe addirittura evitare lo strato di tessuto, come ho già fatto sulla Razor3

 

Alcune note sullo stampo in ceramite: come avevo pensato/sperato, in effetti lavorare con uno stampo stabile e che non va in giro è un grossissimo vantaggio, soprattutto su queste dimensioni, dove già due mani non bastano a maneggiare dei tessuti così leggeri. Per contro però, visto che lo stampo è chiuso, ci vuole molta più precisione nella preparazione delle pezze di tessuto.

Tutto sommato comunque, su queste dimensioni, lo stampo in ceramite paga.

 Posted by at 12:31 pm  Tagged with:
Feb 212011
 

Come da titolo. Dopo aver lasciato seccare per bene lo stampo in ceramite, stasera mi sono ritagliato un’oretta per dare due belle mani di cera distaccante allo stampo. In questo modo domani dovrei riuscire a fare la prima stampata dello scafo della nuova footy.

L’idea è di fare almeno 2 stampi (che sono quelli che mi servono) e poi si vedrà, non è detto che se la barca va bene non ne salti fuori qualcuna di più :-)

Dei due scafi, uno mi serve per fare la barca per il prossimo campionato (che mi sa debutterà alla seconda prova purtroppo) mentre l’altra mi serve per un progetto segretissimo (e folle :D )

 Posted by at 11:10 pm  Tagged with:
Feb 142011
 

E così con diversi mesi di ritardo, sono finalmente riuiscito a preparare lo stampo femmina per la nuova footy.
Come avevo già anticipato, ho provato a farlo con una tecnica diversa, ovvero usando la ceramite al posto della coppia resina epossidica/tessuto di vetro.

La procedura è veramente banale, dopo aver finito lo stampo maschio, l’ho preparato ricoprendolo di resina, cosa che oltre a offrire una superficie migliore una volta preparata, consente anche di irrobustirlo un po’.

Una volta raggiunto il livello di finitura richiesto/voluto, è bastato fare una scatola di espanso (con pezzi di recupero tra l’altro) a cui avvitare coperta in basso lo stampo. A questo punto basta preparare la ceramite come indicato nelle istruzioni della stessa e versarla sopra lo scafo fino a riempire la scatola. Una volta indurita si può estrarre, ma consiglio di lasciar riposare almeno una notte.

La ceramite durante l’indurimento scalda, ma rimane comunque molto a di sotto del livello di attenzione per l’espanso.

Una volta estratto lo stampo, si deve lasciar asciugare completamente il blocco, ed eventualmente rifinirlo, dopodichè per stampare basta dare un paio di mani di distaccante e si può cominciare.

Come tutte le soluzioni ha i suoi pro e i suoi contro, ma direi chel’esperienza è stata positiva.

Tra i pro si possono annoverare questi punti:

pulizia

si fa molto meno casino rispetto alla resina, e quello che si sporca si può tranquillamente lavare nel lavello della cucina (senza subilre le ire della moglie :-D che non guasta mai). Al massimo si fa un po’ di polvere o qualche schizzo d’acqua, nulla di che insomma. Soprattutto non puzza e non richiede l’uso di distaccante

velocità

la velocità di realizzazione è decisamente superiore a quella ottenuta con la resina. La ceramite ha un tempo di lavorazione di 10-12 minuti ed indurisce in 40-50 minuti. Questo consente di estrarre lo stampo maschio molto prima (volendo).

risultato finale

il risultato finale è decisamente buono. Ovviamente dipende da quanto bene si è fatto lo stampo maschio, ma diciamo che la superficie viene comunque bene. Un vero miglioramento rispetto all’usare la resina si ha nei dettagli: lo stampo che ho fatto ha prua e poppa molto ben definite ad esempio, cosa che è molto difficile da fare con la resina/tessuto di vetro.

stabilità  dello stampo

lo stampo così ottenuto, in virtuù del suo stesso peso è molto più stabile e questo faciliterà le lavorazioni successive (a me è venuto fuori uno stampo di quasi 4 kg) visto che non dovrebbe muoversi o ballare, consentendo cos’ di lavorare con 2 mani e con lo stampo fermo

I contro sono pochi tutto sommato

velocità

come per certi versi la velocità è un vantaggio, è anche uno svantaggio: il tempo di lavorabilità è di circa 10 minuti contro i 40/50 della resina.

peso

lo stampo così realizzato pesa. Molto più di uno stampo realizzato in fibra/resina.

costo

probabilmente su scafi grandi il costo è eccessivo, anche se ci sono modi di ridurlo.

Naturalmente essendo un primo tentativo, anche se venuto bene, ci sono cose che ovviamente si possono fare meglio o in maniera diversa, ecco un breve elenco di cose imparate/scoperte

  • sarebbe meglio calcolare _prima_ il volume dello stampo da riempire di ceramite :-)
  • la superficie dello stampo deve essere a contatto perfetto con la base dello stampo, pena l’infiltrazione di ceramite tra stampo e scatola.
  • la scatola bisogna farla di dimensioni più possibile vicine a quelle del pezzo da stampare. Avendo usato materiale di recupero, mi è saltata fuori una scatola dove lo scafo ci stava per obliquo. Sicuramente facendo uno stampo dove la barca ci potesse stare longitudinalmente avrebbe fatto risparmiare parecchio materiale, basta avere un paio di centimentri di bordo per lato, non serve molto
  • sarebbe meglio fare il modello da stampare in un materiale più robusto dell’espanso, in modo da facilitare la sua estrazione. Nel mio caso ho dovuto praticamente distruggere lo stampo maschio

Una miglioria che si può apportare al procedimento e di cui mi sono reso conto solo dopo è quella di versare la ceramite solo sullo stampo maschio, aspettare che indurisca, versare un altro strato di ceramite e una volta indurito anche questo riempire lo stampo di gesso. In questo modo si crea uno strato di circa 2 cm di ceramite intorno al modello, che è quello che serve per poi poter stampare tranquillamente lo scafo. Questo ovviamente non diminuisce il peso dello stampo, ma sicuramente ne riduce il costo, visto che il gesso costa decisamente meno.

 Posted by at 11:54 pm  Tagged with:
Feb 012011
 

Il processo di irrobustimento dell’espanso con resina epossidica funziona. Al 3° strato di resina direi che lo stampo è pronto per subire la carteggiatura di rifinitura e poi si potrà fare lo stampo femmina. Nel frattempo, si inizia a fare la coperta.

 Posted by at 2:04 pm  Tagged with: