• Costruire la 507 – 6

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    Probabile ultima puntata della serie sulla costruzione della 507, visto che la prossima spero sia sul varo.

    Stasera, dopo parecchio tempo, ho avuto modo di rimettermici dietro ed il risultato è che la barca ormai è praticamente finita. Mancano solo la chiusura del pozzetto (devo comprare il materiale) e alcune stecche sulla  vela, dopodichè si potrà effettuare il varo.

    La figlia ha già proposto di provarla nella vasca da bagno…

  • Aggiornamenti

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    Dunque, qualche aggiornamento

    Footy (la 507)

    Ormai sono alle fasi conclusive, montato l’albero, fissata la deriva, verniciato tutto. Sto preparando la valigetta dove verrà trasportata. Ormai manca solo il montaggio definitio dell’elettronica, il porta vele e pochissimo altro.

    RG-65

    Questa invece è ferma. :-( Conto di ricomciare a lavorarci appena finita la 507 e sistemate un paio di cose. Lo scafo è già pronto, con gli alloggiamenti dei servi già in posizione.

    Software

    Sono in contatto con l’autore originale di Bulb Calculator, se tutto va bene ne dovrei diventare il maintainer, sto aspettando che mi passi i sorgenti. Altre cose che vanno avanti sono la traduzione di eric4, qualche software qui e la (be2html per dirne uno). Purtroppo nessuno è ancora pronto per il rilascio.

    Altro

    Come si può notare dai twitter, mi è presa la fissa per ProjectEuler, un ottimo modo di perdere tempo.  Altre cose in ballo tipo fresa CNC e barca da 10 piedi sono in stand by, pricipalmente per questioni di tempo.

  • Costruire la 507 – 5

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    Un aggiornamento veloce sulla 507. Scafo, deriva e timone sono finiti e verniciati. La deriva aspetta solo di essere incollata in posizione.

    I servi con le relative squadrette, il portapile e la ricevente sono al loro posto, anche se anche se non ancora collegati.

    La lavorazione dell’albero è iniziata, ma non ho ancora deciso in via definitiva se lasciarlo divisibile in due o meno. L’idea sarebbe di si, ma c’e’ il problema che il sistema di attacco delle vele non sembra sia l’ideale per questo approccio.

  • Costruire la 507 – 4

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    Puntata veloce quella di oggi.
    Con la barca chiusa e i pezzi incollati, è ora di mettere mano alla deriva, bulbo e timone.
    Il bulbo arriva nel kit, l’unica operazione da fare è una rifinitura con lima/cartavetra/stucco. E’ già pronto anche l’alloggiamento per la deriva.

    La deriva invece è un discorso a parte: è vero che arriva nel kit, ma è anche vero che arriva solo un pezzo di estruso di allumino. Per una prova veloce può anche andare bene, ma per avere delle prestazioni decenti si deve fare un bel lavoro di lima. La deriva è stata quindi lavorata fino ad avere un profilo più o meno di tipo NACA, non chiedete il numero perchè è assolutamente un profilo a caso.
    Dopo la limata, è arrivata la fase di stuccatura con lo stucco da carrozziere per eliminare le imperfezioni della lima e i segni della stessa e finalmente una bella carteggiata con carta ad ad acqua da 240. A questo punto la deriva è pronta per una prima mano di fondo spray (avendo cura di coprire le parti che poi dovranno essere incollate) e vari cicli di fondo/stucco/carteggiatura fino ad arriva alla carta da 600 o anche più e una finitura soddisfacente.
    Quando la deriva è pronta, si può incollare il bulbo e rifinire il tutto.

    A questo punto è pronta per la verniciatura e per il montaggio.

    Una variante che però non seguo indica la possibilità di avere la deriva smontabile, per fare questo occorre inserire la vite fornita come da istruzioni. Può essere comodo, ma la barca è piccola, non credo che rappresenti un problema avere la deriva non smontabile.

    Il timone dal canto suo è già fornito in due semigusci, che sono da incollare e rifinire, con il listello di carbonio da incollare come asse del timone, nulla di che da fare.

  • Costruire la 507 – 3

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    Aggiornamento veloce senza foto: il lavoro principale è stato chiudere lo scafo, incollare tutto e cercare le vie d’acqua. Ne ho trovate due, una già tappata (spero), l’altra da tappare.

    Nel frattempo, ho scoperto che l’idea di mettere su due hs81 sembra pessima, visto che ho letto di esperienze di gente che ha bruciato subito il servo. A questo punto sono indeciso sul da farsi: usare i componenti standard da un lato mi dovrebbe salvare da inconvenienti, dall’altro fa diventare la barca un sasso. Vedremo che fare.

  • Costruire la 507 – 2

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    Seconda puntata sulla costruzione della 507. I lavori fatti non sono tanti, ma sono sicuramente i più delicati.

    507_3.jpeg Il primo e più delicato lavoro fatto è stato fare l’apertura nello scafo per l’ìnserimento della deriva. Va fatto con molta attenzione. Fortunatamente il kit ha segnati tutti i punti dove si devono praticare fori o aperture e quindi è relativamente facile farli bene, anche se è sempre facile sbagliare. Comunque, già che avevo il trapano a mano in mano ;-) ho fatto anche tutti gli altri fori, da quello per il timone a quelli sulla coperta. Le istruzioni dicono che quelli sotto l’alloggiamento delle batterie è meglio farli con un saldatore dato che il materiale è molto sottile e rischia di rompersi. E’ vero, ma con un po’ di attenzione, una punta ben affilata e tanta pazienza si può usare anche il trapano.

    507_4.jpeg A questo punto, con i fori fatti, sono passato alla seconda operazione più delicata, cioè l’incollaggio dell’insieme della scassa della deriva e del supporto dell’albero alla coperta. La difficoltà in questa fase sta più nel dover allineare il tutto che altro. Si notano sulla coperta, che si vede rovesciata, anche i fori per i servi con i relativi irrobustimenti per le viti. Il tubo di carbonio visibile è un pezzo di albero. Serve solo per allineare la scassa alla coperta, usando la posizione dell’albero come riferimento.

    . 507_5.jpeg

    Con il tubetto della colla ancora in mano ho anche incollato il tubetto per il timone come si vede nella foto a sinistra. A questo punto, dovendo aspettare che la colla asciughi, mi sono messo a preparare vari pezzetti e dettagli.  in modo da portarmi avanti. I pezzi sono preincisi con una macchina cnc con taglio al laser, sono quindi molto precisi. L’unico pezzo che mi ha lasciato un po’ perplesso è la squadretta del timone. Sembra troppo delicata per poter anche funzionare.

    507_6.jpeg

    In questa  foto si vedono tutti i pezzi preparati fino ad ora, che sono anche sostanzialmente tutti quelli necessari.

    La seconda puntata finisce qui. La prossima operazione è la chiususa dello scafo, dove si vedrà se il lavoro fatto fino ad ora l’ho fatto bene

  • Costruire la 507 – 1

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    Come ho detto qualche tempo fa, mi sono comprato un kit di una barca di 30 cm (1 piede) dalla gospectreche alla fin della fiera è un piccolo laboratorio che produce diversi kit.Adesso mi sono messo a montarlo, in parallelo alla rijndael.

    507_1.jpeg Le prime impressioni sono che il kit sia molto curato, come si può vedere dalla foto infatti, arriva compreso di tutto quello che serve per il suo montaggio. L’unica cosa che manca è l’elettronica, cioè servi e compagnia bella, ma arriva un cappuccio stagno per l’interruttore. Si nota che nel kit è compreso proprio tutto, visto che ci sono anche piombo, lama per la deriva (ovviamente da sagomare), vele, patch per le aperture, squadrette per i servi e cosi’ via. In pratica basta recuperare l’elettronica, i pochi attrezzi necessari, la colla e si può iniziare.

    Se si escludono piombo e deriva, quasi tutto il resto è in ABS e questo porta al primo “problema”, recuperare una colla per ABS che sia buona. Fortunatamente i fai da te sono ben forniti, il che lascia solo il problema del tempo che queste colle impiegano ad asciugare (24 ore quella che ho io). Il manuale di istruzioni dice che si può usare anche la colla epossidica, ma non è che mi fidi più di tanto, almeno per gli incollaggi abs su abs. Ad ogni modo, trovato tutto quello che serve, si può iniziare la costruzione.

    507_2.jpeg In questa seconda foto si possono notare i primi 3 pezzi montati: si vede la scassa della deriva con annesso supporto dell’albero ed il timone, i due pezzi bianchi. Il terzo è un portapile adattato da 4×1 a 2×2.

    Il kit lo sto costuendo con l’idea di usare due miniservi hs81 al posto dei servi standard, e usare come batterie le ministilo al posto delle stilo. Questo dovrebbe portare ad un risparmio di circa 60 grammi sul peso totale, che volendo potrebbe essere aggiunto al bulbo per migliorare il momento raddrizzante. Non volendo per il momento modificare il kit, sarà invece peso risparmiato.

    Fine prima parte