In attesa di altro, mi sono rimesso ad esibirmi nella cucina alcolica.

Questo volta i tentativi sono con uva e varia frutta secca. La ricetta è ovviamente banale: basta prendere un vaso, mettere dentro la frutta, riempire di grappa e chiudere il vaso.

Ho quindi fatto un vasetto di uva sotto grappa (cosa importantissima: bisogna lasciare un pezzetto di picciolo all’acino) approfittando di un’uva nera molto soda, prima ancora di andare in ferie.

In seguito, tornato dalle ferie, ho fatto un vaso di frutta secca mista, sempre sotto grappa.

Adesso c’è da aspettare Natale per aprire i vasi e assaggiare

 

 

Dato che il primo tentativo era venuto abbastanza bene, mi sono cimentato in un secondo tentativo della serie cucina alcolica: ancora la ricetta con castagne sotto grappa e mirto. Questa volta sono riuscito a recuperare delle bacche di mirto secche e quindi seguo la ricetta originale, che ricordo: castagne secche, qualche bacca di mirto e grappa a coprire il tutto. Lasciare riposare per un po’ di tempo (il primo tentativo è stato l i quasi due anni) e poi assaggiare.

Eventualmente ogni tanto controllare se la grappa è scesa troppo, e nel caso rabboccare.

 

Per la serie cucina alcolica, ecco un esperimento: castagne sotto grappa e mirto

Ingredienti:

  • una manciata di castagne secche
  • alcuni rametti di mirto (sarebbe meglio le bacche)
  • grappa quanto basta

Si mettono le castagne in un vasetto, fino circa a metà, con i rametti e/o le bacche di mirto e si ricopre tutto con la grappa. Si chiude il vasetto e si aspetta un po’ di tempo…

… ma non so quanto tempo, l’ho detto che è un esperimento…

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