• Sottovuoto dei poveri, test n° 2 e 3

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    Nel frattempo ho fatto un altro paio di test con il sistema di simil-sottovuoto dell’articolo precedente.

    Il secondo test l’ho fatto per il timone, con lo stesso sistema ma applicando meno pressione: il risultato è stato piuttosto deludente. Non che il pezzo sia venuto male, ma il risultato complessivo è migliore quando si applica una pressione elevata. Sia in questo caso che nel precedente test, la gomma era rimasta deformata anche se alla fine si sta rimettendo a posto.

    Il terzo test invece l’ho fatto variando la procedura, anche in relazione al fatto che dovevo fare un certo tipo di lavorazione (in pratica in questo round dovevo solo rivestire una striscia di balsa con carbonio e tessuto di vetro per fare la piasta degli attacchi di prua). Visto il tipo di pezzo che dovevo produrre, ho mantenuto tutto il panino dei materiali, ma ho eliminato i due strati di gomma, pur applicando una notevole pressione.

    Il risultato di questo terzo test è accettabile, ma ovviamente si può applicare solo per pezzi piani, eventualmente con qualche foro e non necessariamente con un perimetro regolare.

    Il futuro quarto test lo effettuerò con delle modalità leggermente diverse, usando un altro materiale al posto della gomma.

  • Finito lo scalo

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    Tanto per smentire subito il precedente post, oggi mi sono finito di costruire lo scalo e ho cominciato a preparare una paginetta con tutte le istruzioni.

    In linea di massima, consente di costruire scafi fino a 50 cm con al massimo 9 ordinate. Sto pensando a come espanderlo per avere anche la possibilita’ di fissare un dritto di prua, ma al momento non sono previste modifiche prima del suo utilizzo per la costruzione della nuova FortyFive

  • Poco tempo

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    Purtroppo tra una cosa e l’altra il tempo scarseggia.

    Nonostante tutto però ho messo in progettazione una nuova FortyFive, molto estrema. Non so ancora quando la riuscirò a fare, ma spero abbastanza presto, anche se ovviamente prima devo finire il disegno, che è solo alle fasi iniziali.

    Un’altra cosa che ho in ballo è uno scalo universale per costruire le barche da 45/50 cm. Di questo appena lo finisco metterò in linea una paginetta apposta.

    Lato software tutto tace. A parte alcuni hack su OpenBoat, sono praticamente fermo.

  • Il nuovo giocattolo

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    Dopo un bel po’ di tempo torno su questi schermi. Dovrei prendere l’abitudine di scrivere un po’ più spesso, vabbé.Ad ogni modo, a Natale mi è arrivato il nuovo giocattolo, questo:

    F14 Navy

    radiocomando specifico per modelli di barche. Il vantaggio di questo modello èdi avere lo stick che controlla le vele (o i motori) giàsdoppiato e controllabile indipendentemente. Come si puo’ vedere, è ampiamente espandibile mediante moduli aggiuntivi che vanno montati al’interno, ho già in programma di comprare lo switch specifico per il genoa, e quindi lo si può utilizzare per diversi tipi di barca, anche non necessariamente a vela.L’idea è di utilizzarlo sulla nuova barca da 1 metro che dovrei contruire, anche se il ovviamente lo userò prima, magari sulla 65 cm se mai la dovessimo mettere in cantiere, visto che il doppio stick si può ovviamente utilizzare come uno stick unico.